Diventare SEO specialist: cosa devi sapere
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Diventare SEO specialist: cosa devi sapere


user dolabschool / 16 Novembre 2016

Maurizio Palermo, esperto SEO docente del corso Conoscere la SEO dalla A alla Z, ha iniziato a occuparsi di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca prima ancora che tale attività fosse inquadrata come una disciplina del web marketing. Più volte durante il corso i dolabber gli hanno post domande su come diventare SEO specialist: da dove devo iniziare? Come devo gestire il budget? E quanto posso guadagnare? In chiusura del corso abbiamo deciso di raccogliere i suoi consigli, per offrire spunti utili a chi intende intraprendere questa professione.

Diventare SEO specialist: quali competenze?

Fin dalla prima lezione Maurizio ha sottolineato che oggi un bravo SEO specialist piuttosto che rincorrere i motori di ricerca deve essere in grado di intercettare il search intent dell’utente attraverso una forma mentis particolare.

Quali sono le altre competenze fondamentali, quelle imprescindibili per potersi definire SEO specialist? “Un SEO specialist dovrebbe prima di tutto conoscere bene la SEO On Page:

  • deve essere a suo agio tra la riscrittura delle URL e la gestione dei duplicati,
  • deve sapere cosa va ottimizzato nel codice e nei file htaccess e robots.txt,
  • deve essere in grado di studiare un layout gradito ai motori di ricerca e definire la struttura di navigazione”.

Come si arriva a diventare SEO specialist senior? “Si matura con il tempo, è fisiologico. Se devo parlare di tre requisiti per definirsi un senior direi:

  • La capacità di trovare le giuste keywords su cui lavorare
  • La buona conoscenza della SEO on Page
  • La capacità di analizzare i risultati ed apportare correzioni

Come si svolge la giornata di un SEO specialist? “Apri Analytics, apri Search Consolle, apri SEOZoom o SEMrush, e vedi cos’è successo il giorno prima. Se non ci sono dati preoccupanti continui con la strategia che dovresti aver studiato. In una fase iniziale sarai più attento all’ottimizzazione On Page, dopo un po’ ti preoccuperai di migliorare i contenuti e i back link”.

Naturalmente, come per tutte le professioni del web marketing, è centrale la formazione continua e l’aggiornamento. Maurizio ci aveva già suggerito gli esperti SEO da seguire per avere sempre fonti di prima mano e attendibili: “Aggiungerei anche il blog di Moz e Search Engine Land”.

Come gestire il cliente?

Durante il corso una delle prove pratiche sottoposte agli aspiranti SEO specialist è il brief con il cliente. Ne è emerso che i due ostacoli maggiori sono la confusione del cliente, che spesso non sa cosa vuole, e la ritrosia ad investire. Come si superano?
“Forse questa è un’altra cosa da SEO senior, anche da SEO Grandfather :). Nel primo incontro bisogna essere più un agevolatore che un SEO e dopo il brief iniziale tornare da lui con un’analisi da ridiscutere. Tutto questo costa molto a noi e il cliente praticamente non è mai disposto a sopportarne il costo. Il problema è che un approccio timido alla SEO è una sconfitta in partenza, bisognerebbe essere così onesti intellettualmente da rinunciare ad un lavoro se si ritiene che il budget non è adeguato, o quantomeno dire chiaramente quali sono i limiti (nei risultati), di un budget insufficiente”. Come esperto SEO Maurizio si sta orientando sempre di più verso la consulenza: “Difficilmente lavoro sul sito, nella stragrande maggioranza dei casi faccio l’analisi per il cliente, elaboro la strategia e gli dico via via dove intervenire. Questo mi permette di tenere bassi i costi”.

Come stabilire il budget?

Una delle domande che hanno posto i corsisti è: come stabilisco il budget? Il parametro indicato da Maurizio è il tempo: “Se per scrivere un pezzo di 600 parole ci metto un’ora e il mio parametro è di 20 Euro dovrò vendere il pezzo a 20 euro”. Il problema è che “Se il mercato un pezzo da 600 parole lo paga 5 euro mi restano poche soluzioni: mi prendo i 5 euro, scrivo il pezzo in un quarto d’ora, non vendo e cerco qualcuno in grado di capire e pagare il mio lavoro, cambio lavoro”. Soprattutto all’inizio, però, è necessario valutare gli ulteriori benefici che possono derivare da un progetto: “Se mi viene proposta un’esperienza spendibile per il mio portfolio ad esempio, posso valutare di lavorare a basso budget. Tutto sta nel capire dove si può arrivare”.

E quindi, quanto guadagna un SEO specialist?

Nella lezione con Luca Marchei è emersa una stima per lo stipendio di un SEO specialist junior di circa 23.000 euro lordi l’anno: “Più spesso però per effetto degli strani contratti che ci sono in giro a quella cifra non si arriva. Bisogna fare un’importante distinzione tra dipendenti e professionisti:

  • un dipendente difficilmente supera i 25.000 euro, anche se senior
  • un professionista potrebbe con facilità arrivare a 30.000 euro (ma comincia ad essere nella sfera dell’imprenditorialità)”

Quali sono i pro e i contro dell’una e dell’altra posizione? “Io ho una società dal 1994 ma sono stato dipendente e ho lavorato come professionista in aziende al fianco di dipendenti. Quello che mi ha sempre spaventato dell’essere dipendenti è la ripetitività del lavoro, l’estremizzazione della specializzazione. Per me in un mondo in veloce evoluzione come quello del web, informatico in generale, specializzarsi significa estinguersi.
D’altro canto essere un dipendente non comporta lo stress di doversi reinventare periodicamente una professione per seguire le ‘mode’ del mercato”.

Roma offre buone opportunità per chi vuole fare questo lavoro? “Al centro-sud c’è una cultura imprenditoriale che non considera la SEO attività ad alto valore aggiunto, per cui si cerca sempre di farla in casa o affidarla al cuggggino di turno. Però mio padre diceva «Dove c’è il mare grosso (grande), si nuota meglio» e Roma è grande”.

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