Opportunità di lavoro nel Digital italiano: su cosa investiranno le aziende nel 2017 [PARTE 2]
Lavoro digitale

Opportunità di lavoro nel Digital italiano: su cosa investiranno le aziende nel 2017 [PARTE 2]


Rosanna Perrone / 06 Settembre 2016

Alla ricerca di strategie SMO: la social media optimization

La scorsa settimana abbiamo parlato delle opportunità di business del digital italiano e di alcune delle skill più importanti da acquisire per tutti coloro che vogliono intraprendere una carriera in questo settore. Oggi esploriamo i settori e le operation necessarie alla digitalizzazione delle imprese.

Innanzi tutto quest’anno sarà importante interessarsi a quali contenuti produrre e come posizionarli sul mercato, sempre più prevalentemente online, attraverso i canali giusti.
 Di pari passo allo studio della search engine optimization, sarà importante comprendere e approfondire le strategie di social media optimization che si serve dello stesso principio tecnico per favorire la visualizzazione dei contenuti pubblicati sui social media, l’arrivo di maggior traffico sui propri canali nonché la trasformazione di utente di passaggio in potenziale cliente attivo.

Il mercato italiano resta ancora molto condizionato da una crisi caratterizzata da budget ristretti e visioni di breve periodo, che faticano ad innovarsi, con una tendenza comune da parte di aziende ed enti pubblici rivolta più ai risparmi su tasse e stipendi che non agli investimenti finalizzati a sviluppare nuovo lavoro. Ma anche quest’anno lo scenario Ict in Italia ha confermato come i pilastri tecnologici della mobilità, del cloud, dei social media e dei big data siano la soluzione per la nuova Crescita, e ispireranno ancora altri processi innovativi per le pmi italiane.

Ecco quindi su che cosa si orienteranno gli investimenti in Italia nei prossimi mesi, ovvero quali trend conviene che le PMI tengano presenti per i prossimi progetti di crescita.

#A. Tecnologia Mobile, madre del prossimo sviluppo

La mobilità, intesa come accesso alle informazioni, alle relazioni e agli acquisti da qualsiasi device, è già di fatto un tema ben presente nei progetti delle imprese. Eppure, al di là di tante parole già spese a tal proposito, è confermato il trend in crescita di questo mercato a cui non si è data ancora abbastanza risposta, e si svilupperanno quindi sempre più iniziative di App Store interni e portali istituzionali self-service, con l’obiettivo di ingaggiare maggiormente dipendenti, partner, clienti e fornitori.

#B. Strategie Cyod, esigenza delle Organizzazioni

Il miglioramento della produttività grazie ad internet e il conseguente avvio di nuovi processi di lavoro online hanno ancora bisogno di essere combinati con sistemi capaci di dare il controllo sui dispositivi, sulle applicazioni utilizzate e sulle procedure mantenute in azienda, nonché su un nuovo management delle risorse umane, che sempre più lavorano in remoto e non necessariamente entro le ore di lavoro “standard” stabilite dai contratti.

Si prevede quindi una concentrazione sulle strategie Cyod, ovvero Choose your own device, e di enterprise mobility multidimensionale, anche per far evolvere gli ambienti legacy. Questo significa, in concreto, che dal punto di vista dei dispositivi ci si aspetta una maggiore penetrazione nel mercato dei phablet, accanto a quello di smartphone e tablet, anch’esso ancora in aumento.

#C. Contenuti multimediali e nuova editoria

Naturale conseguenza della migrazione di una gran parte del mercato del lavoro online è che la fruizione sempre più massiccia di informazioni avviene in rete, attraverso contenuti multimediali, soprattutto sui device mobili, e spesso in sostituzione dei media tradizionali.
Espressioni magiche come “content curation” e “giornalismo personale” sono già diventate l’anima dei nuovi modelli di entertainment, giornalismo, editoria e formazione, sono già entrate nelle nuove proposte di prodotti e servizi tech e social e hanno già messo le basi per una nuova didattica, sviluppata su aree tematiche che i sistemi scolastici ed accademici non hanno ancora recepito, al contrario delle aziende che, così, hanno anche trovato un nuovo modello di business per sostenere i costi della creazione di content.

Su tutto, tutti sono già d’accordo su un grande trend marketing, che è quello dello storytelling. I prodotti commerciali, pubblicitari e informativi di nuova generazione saranno sempre più ispirati, raccontati e calati nel microcosmo di ogni utente, prima ancora di diventare oggetto di una comunicazione virale

#D. L’eCommerce in evoluzione dà vita al Mobile Commerce

Anche l’evoluzione dell’eCommerce, a questo punto, diventa prevedibile: si attende un momento florido per il mobile commerce, un meta-mercato nel quale andranno a moltiplicarsi le iniziative e i servizi di ticketing e payment.
Dalle analisi di mercato, lo scenario appare ancora sì frammentato, ma altamente competitivo perché aperto all’arrivo di nuovi player e alla creazione di impensate partnership.

#E. Project financing e infrastrutture Lte

L’aspettativa degli analisti per i prossimi mesi riguarda l’aumento degli accordi fra operatori, soprattutto verso qualche nuova fusione societaria. In questo modo la pressione sui prezzi dovrebbe allentarsi, creando spazi di offerta basata su concept innovativi e non solo più sulla tariffa più conveniente.

Per i mercati esordienti, questo si tradurrà in soluzioni e servizi dedicati ad una maggiore personalizzazione sulle esigenze del cliente e ad una miglior cura dei suoi progetti di vita e di lavoro. Ecco perché il tema dell’infrastruttura finanziaria, sebbene ancora in attesa di linee guida da parte delle autorità preposte, potrebbe prendere vita in modelli di project financing, potenziando i piani di sviluppo delle infrastrutture in fibra e Lte (si stima che che quest’ultima raggiungerà nel 2014 oltre metà della popolazione italiana).

#F. L’Internet delle cose: anima, oltre che intelligenza, agli oggetti

Progetti ben poco fantascientifici e ormai meno ambiziosi di quel che si pensi riguardano l’Internet of Things, caratterizzato ancor più di prima da idee, prodotti e servizi delle imprese che si incrociano con la ricerca e l’innovazione tecnologica, attribuendo agli oggetti che fanno parte della casa e della vita quotidiana delle persone una maggiore predisposizione alla programmabilità e alla comunicazione “umana”.

Mai come nel 2014 vedremo come la catena di valore di servizi innovativi, come l’entertainment multiscreen e le reti convergenti per il business, e l’Internet delle Cose metterà in moto nuove energie per un mercato ricco di possibilità, sia per imprese tradizionali che per le startup.

#G. Cloud e Big Data sostenuti anche da budget per l’It

In ambito It, il 2014 sembra essere l’anno in cui il cloud verrà implementato nell’ambito non solo dei processi di razionalizzazione, ma anche come motore della trasformazione aziendale di medio e lungo periodo. Lo testimoniano senz’altro anche l’apertura a nuovi finanziamenti per le imprese e l’insistenza dei grandi player di mercato, entro cui rientrano a pieno titolo anche le esigenze della PA, sul paradigma per comprendere le potenzialità reali dei big data.

 

In questo senso, tutte le imprese si focalizzeranno molto sulle dimensioni di business, intent, staff, processi e qualità dei dati, sulla gestione della customer e della security intelligence, nonché sull’interdipendenza fra cloud, mobile e social: tutto ciò non è certamente nuovo alle aziende che, comunque, fino ad ora hanno improvvisato dei modelli sui quali sostenere il nuovo lavoro.
E probabilmente è proprio su quest’ultima affermazione che vale la pena riflettere.

 

Il 22 settembre apriremo il nuovo anno didattico con Fare in digitale – DoLab Open Day 2016/2017. Sarà un occasione per approfondire le tematiche di cui abbiamo parlato in questo articolo, scoprire la nostra nuova offerta didattica e conoscere da vicino i professionisti del settore. Se vorrai partecipare, ti aspettiamo nella nostra sede, in via Marsala 29H, proprio all’interno degli spazi dell’acceleratore di startup LUISS ENLABS.